Non è semplice essere lucidi per parlare della terza partita stagionale della Roma.
Quello a cui abbiamo assistito sabato sera non rappresenta solamente tre punti in più in classifica, è la certificazione attesa da anni che la Roma quest’anno c’è, è forte, è squadra e può dire la sua nel campionato italiano.
A memoria è difficile ricordare un primo tempo dominato in questo modo, gli avversari non hanno mai avuto la possibilità di mettere in discussione la proposta di gioco dei giallorossi. Soltanto un Carnesecchi in versione uomo ragno, ha consentito ai bergamaschi di tenere la porta inviolata per tutto il primo tempo e poi fino al 90’.
Il vantaggio a sorpresa degli ospiti ad inizio ripresa ha fatto traballare per una quindicina di minuti le certezze romaniste, i giocatori come i tifosi erano sgomenti di fronte ad una possibile beffa clamorosa.
Ci ha pensato lo zio Gasp a tirare fuori dal suo cilindro magico le soluzioni necessarie; la panchina quest’anno offre un livello di qualità adeguato alle ambizioni dell’uomo di Grugliasco che, come sempre, non guarda in faccia a nessuno quando deve operare per il bene collettivo.
Fuori Malen, Mancini e Ndicka (pilastri della squadra) per ridare smalto e fiato a tutto il gruppo: Molina, Castro, Soulé e poi Balerdi hanno restituito equilibrio e forza per crederci fino alla fine.
L’aura di Mario Hermoso da Madrid ha coinvolto nell’anima l’Olimpico dopo il pareggio a pochi minuti dalla fine, è stata quella la spinta in più che ha permesso al fuego argentino in campo di trasformarsi in garra giallorossa nell’azione del 2-1 finale: Castro per Dybala che apre di prima per Soulé, il resto è già storia consegnata e rilegata negli archivi dell’AS Roma.
Bene Molina alla prima davanti ai suoi nuovi tifosi, le vedove di Celik possono dormire serenamente; benissimo Balerdi che da solo ha risistemato tutto il reparto difensivo, classe ed eleganza non mancano al quinto carajo argentino proveniente dal Marsiglia.
Lontano all’orizzonte si intravede già la sfida del 19 settembre contro la corazzata Inter, prima però c’è il ritorno in Champions con il debutto nell’infuocato stadio Şükrü Saracoğlu, poi testa al Torino.
Luca Panno – Roma Club Parma


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