In fase adolescenziale, mi sono imbattuto in un piccolo libricino che in qualche modo ha caratterizzato la mia vita sportiva. Avete mai sentito parlare della prima legge di Murphy? : “Se qualcosa può andare male, lo farà”.
La partita.
Entrambi gli allenatori sorprendono in avvio, Fabregas ripropone la difesa a tre vista a San Siro contro il Milan mentre Gasperini rilancia dal primo minuto El Shaarawy.
I padroni di casa hanno le idee chiare e partono forti cercando di sorprendere i giallorossi.
Ci pensa però Jacobo Ramon a raffreddare l’entusiasmo dei lariani, il suo intervento su El Shaarawy dopo appena 6’ non lascia dubbi all’arbitro e a tutti noi, calcio di rigore per la Roma.
Malen si impossessa del pallone e, come a Napoli, rincorsa di appena un passo e tiro secco che spiazza Butez; all’8’ la Roma è in vantaggio!!!
Il como ci mette qualche minuto a riprendersi, prima di ricominciare a tessere la sua infinita tela fatta di pressing, passaggi veloci e tanta animosità. Ci vuole però un errore di Koné in fase di impostazione per creare il primo vero pericolo, Nico Paz si ritrova a tu per tu con Svilar che in tuffo neutralizza la conclusione del giovane gioiellino argentino.
La Roma non sta a guardare, l’occasione per il raddoppio arriva al 19’ ma Pellegrini sbaglia il passaggio finale per El Shaarawy che viene intercettato facilmente dal portiere.
Svilar sa che sarà un pomeriggio molto impegnativo, in alcuni momenti i giocatori lariani sembrano sbucare da tutte le parti; ci prova Alex Valle al 24’ dopo una nuova palla persa dalla difesa, Mile risponde presente.
Poco dopo è Ramon a trovarsi a pochi metri dalla porta, la sua conclusione di coscia su cross di Da Cunha finisce incredibilmente a lato.
Il Como spinge(tanto) collezionando corner, le chiusure a turno di Wesley, Ghilardi ed Hermoso sono tempestive e spesso risolutive. Sono tanti gli scontri in campo, nervi tesi e qualche provocazione di troppo dei comaschi.
Allo scadere l’occasione più grande per il Como, Caqueret scappa via inserendosi tra Mancini ed Hermoso, supera Svilar in uscita che lo obbliga a defilarsi sul fondo; arresto, controllo e passaggio per l’accorrente Nico Paz che spreca tutto calciando abbondantemente sopra la traversa
Fabregas opera subito i primi cambi ad inizio ripresa, dentro Diao e Douvikas per dare più fisicità negli ultimi venti metri.
Wesley viene ammonito dopo appena 3’, è il primo segnale delle nubi che stanno per abbattersi sul mondo giallorosso. Rensch subentra ad El Shaarawy nel tentativo di garantire più protezione sulla fascia sinistra, neanche il tempo di sistemarsi che arriva il pareggio del Como.
Ancora una volta la difesa si fa trovare impreparata su una palla ferma, il giro palla da una punizione sulla trequarti permette a Valle di mettere Douvikas ancora una volta davanti a Svilar, tiro potente sul primo palo che passa sotto le gambe del numero uno.
Errore nella ricerca del fuorigioco che non si vedeva a questi livelli da parecchio tempo!
Le crepe nel gioco della Roma iniziano a diventare voragini, Malen in una veloce ripartenza avrebbe anche la palla buona che consentirebbe a Pellegrini di segnare il nuovo vantaggio, l’olandese perde troppo tempo e l’azione sfuma.
Si arriva così al 64’ quando il Sig. Massa decide di dare il colpo finale alle speranze romaniste, secondo giallo inesistente per Wesley e Roma in dieci. La partita finisce praticamente qui, gli ultimi 25’ sono uno stillicidio continuo per i tifosi giallorossi, le occasioni dei padroni di casa non si contano più, è soltanto questione di tempo ma sappiamo tutti come andrà a finire.
Gasperini prova a rimescolare le carte, la squadra però non ha più la forza nelle gambe e la lucidità necessaria nella testa per riuscire a resistere.
Le conclusioni comasche fioccano con sempre più frequenza e pericolosità, Svilar para quello che può fino al 78’, il tiro di Smolcic in diagonale viene respinto dal portiere giallorosso, la palla finisce tra i piedi di Diego Carlos che da solo, dentro l’area piccola, non ha difficoltà a realizzare la rete del successo.
Primo gol in serie A per il difensore brasiliano, come lo scorso anno la Roma tiene a battesimo “le prime volte” dei giocatori lariani; a proposito, qualcuno ha più avuto notizie di Gabrielloni?
Finisce così, con una nuova pesantissima sconfitta che ribalta completamente le prospettive di un’intera stagione.
I processi sono avviati, i fiumi di parole nei prossimi giorni si sprecheranno ed è abbastanza comprensibile in questo momento.
Nella serata di Como non si salva nessuno, ancora una volta non è bastato andare in vantaggio; dopo pochi minuti la partita sembrava incanalarsi nella giusta direzione e, seppur con qualche difficoltà di troppo, si era andati al riposo avanti di una rete.
Ora bisogna trovare tutte le energie disponibili per affrontare il momento più importante e delicato della stagione.
L’obiettivo a breve termine è arrivare alla sosta limitando il più possibile altri danni, l’obiettivo a brevissimo termine invece, è superare il turno di Europa League giovedì sera.
Forza Roma…sempre!!!
Luca Panno – Roma Club Parma

Lascia un commento